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Dott. Francesco Scaccia
Psicologo Psicoterapeuta
 
Dott. Francesco Scaccia Psicologo
I Disturbi d'Ansia 01.06.2017
immagine ansia
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Così accade che il timore del pericolo
atterrisce diecimila volte più del pericolo stesso
quando lo abbiamo dinanzi agli occhi,
e che troviamo il peso dell'angoscia più grave
del male stesso su cui ci angosciamo.
(William De Foe)


L’ansia è un’emozione come la gioia, la rabbia e la tristezza e, dunque, rappresenta una componente normale dell’esistenza umana.
Non è una patologia di per sé.

È normale sentirsi in ansia prima di un esame all’università o mentre ci si reca ad un colloquio di lavoro.
Di fronte a situazioni stressanti, infatti, uno stato di agitazione è una risposta naturale, l’ansia, in questi casi, rappresenta l’espressione di uno stato di attivazione psico-fisica generale che il nostro cervello induce in noi così da permetterci di essere pronti all’azione e a reagire in maniera adeguata ad eventuali situazioni di pericolo.

Lo stato ansioso, infatti, attivando vari sistemi somatici permette di essere vigili, aumentando le nostre capacità di apprendimento, di formulare giudizi e di risolvere i problemi. In questo caso si parla di ansia strutturante, che ci permette di essere vigili e pronti all’azione in caso di pericolo.
L’ansia destrutturante, invece, è uno stato ansioso che superare certi limiti di tollerabilità inducendo uno stato di malessere fisico e un rallentamento delle capacità di giudizio rendendo difficoltoso il rapporto con l’ambiente che ci sta attorno.

Quando l’ansia, infatti, non si collega ad eventi specifici e non scompare una volta superato uno stress, si tramuta da emozione normale a stato patologico vero e proprio.

In questo caso si parla di ansia di tratto, la tendenza cioè a rispondere con sentimenti ansiosi a qualsiasi evento della vita, a differenza dell’ansia di stato che è una risposta fisiologica ad uno specifico evento stressante.

L’ansia normale e quella patologica sono simili nell’espressione fisica e nel vissuto soggettivo di chi le vive ma differenziano in durata e quantità della sintomatologia.
Le persone con disturbi d’ansia convivono con una costante preoccupazione di trovarsi di fronte ad un pericolo e che possa succedere qualcosa di negativo loro, accompagnati da sensazioni fisiche particolarmente fastidiose come tachicardia, difficoltà respiratorie, senso di oppressione al petto.

Il DSM-V differenzia vari Disturbi d’Ansia, sulla base della tipologia di oggetti-situazioni che inducono lo stato di angoscia e sulla base dell’ideazione cognitiva collegata:

  • Disturbo d’ansia di separazione
  • Mutismo selettivo
  • Fobia specifica
  • Disturbo d’ansia sociale (fobia sociale)
  • Disturbo di Panico
  • Agorafobia
  • Disturbo d’ansia generalizzata

Nonostante si parli di Disturbi d’Ansia, per molti studiosi l’ansia non rappresenterebbe una patologia in sé ma sarebbe un sintomo, cioè un segnale che ci avvisa che è in atto in noi una difficoltà di cui non ci stiamo occupando.

Secondo Lacan, ad esempio, l’ansia rappresenterebbe un conflitto interiore collegato ad una verità personale di cui il soggetto stesso non comprende la natura, di cui è all’oscuro e che gli risulta inafferrabile. L’ansia avrebbe il ruolo di ricordare al soggetto che esiste qualcosa in lui di non comprensibile e che chiede di essere svelato.

Secondo la letteratura sistemico-relazionale, il sintomo ansioso rappresenta una difficoltà di emancipazione del soggetto. Il sintomo ansioso, bloccando il soggetto in uno stato di incapacità di reagire a situazioni anche solo lievemente stressanti, rappresenterebbe bene la posizione insostenibile in cui si trova la persona ansiosa: separarsi dalla propria famiglia di origine vissuta come opprimente e allo stesso tempo paura di allontanarsi per il timore, inconsapevole, che possa succedere qualcosa ai propri cari.

L’ansia, dunque, è un campanello d’allarme che ci informa che non ci stiamo prendendo abbastanza cura di noi stessi.
Un percorso di psicoterapia può essere un utile strumento per iniziare ad ascoltare se stessi, a riconosce i nostri bisogni, dando finalmente un significato all’angoscia che ci accompagna ogni giorno.

Dott. Francesco Scaccia
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Bibliografia

  • Cancrini Luigi (1991). Il Vaso di Pandora, Roma, Carocci editore.
  • American Psychiatric Association (2014). Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – DSM-V, Raffaello Cortina Editore.
  • Gabbard Glen O. (2007). Psichiatria Psicodinamica, Raffaello Cortina Editore.
  • Oyebode Femi (2009). Introduzione alla psicopatologia descrittiva, Raffaello Cortina Editore.

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