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Dott. Francesco Scaccia
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Dott. Francesco Scaccia Psicologo
Classificazione dei Disturbi d'Ansia 13.01.2018
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I Disturbi d’Ansia comprendono quei disturbi che si caratterizzano per la presenza di paura ed ansia eccessive.

La paura è una risposta emotiva normale ad una minaccia che ci consente di rispondere in maniera adeguata di fronte ai pericoli.

L’ansia è uno stato di attivazione psicofisica che ci permette di rimanere vigili nel caso di potenziali minacce che potrebbero verificarsi nel futuro più o meno immediato.

Entrambe queste emozioni sono, dunque, risposte normali ed adattive che ci permettono di difenderci da pericoli reali o potenziali, ovvero che potrebbero verificarsi nel futuro.

Tuttavia, può avvenire che queste risposte si attivino in maniera automatica anche in situazioni in cui non è presente alcun tipo di pericolo.

In queste situazioni, la persona avverte uno stato costante di paura e agitazione che interferisce con la sua vita quotidiana, rendendo difficoltoso svolgere anche semplici attività che precedentemente riusciva a compiere senza problemi.

I disturbi d’ansia posso essere classificati sulla base dell’intensità e della tipologia dei sintomi presentati dalla persona.

Classificazione dei Disturbi d’ansia:

  • Disturbo d’ansia di separazione: eccessiva ansia o paura che si presentano nel momento in cui la persona deve separarsi, anche per brevi periodi, da persone alle quali è maggiormente legato. Può presentarsi, ad esempio, nei bambini al momento di andare a scuola.

  • Mutismo selettivo: caratterizzato dall’incapacità di parlare con alcune specifiche persone nonostante lo sviluppo della competenza del linguaggio sia nella norma. Si presenta generalmente nei bambini, che possono essere in grado di parlare con i propri genitori ed i fratelli ma non con altre persone come insegnanti o amici.

  • Fobia specifica: paura o ansia marcata verso un oggetto o una situazione specifica. (per esempio, volare, rettili, ragni,…). La persona può avvertire uno stato di agitazione anche al solo pensiero di dover entrare in contatto con la situazione o oggetto temuti.

  • Disturbo d’ansia sociale: paura o ansia marcata quando ci si trova in situazioni sociali in cui si potrebbe essere esposti al giudizio degli altri.
    Può limitarsi a situazioni in cui è richiesto di svolgere una prestazione (ad esempio, parlare in pubblico) oppure estendersi ad ogni tipo di interazione sociale (ad esempio, conversare con qualcuno, mangiare di fronte ad altre persone).

  • Disturbo di Panico: ricorrenti attacchi di panico inaspettati che si caratterizzano in un improvviso stato di agitazione ansiosa, disagio intenso, palpitazioni, sudorazione, senso di soffocamento, paura di morire.

  • Agorafobia: paura di ritrovarsi in luoghi affollati come, ad esempio, mezzi pubblici, piazze, fori di casa da soli, teatri.

  • Disturbo d’Ansia Generalizzato: ansia e preoccupazione eccessive che si manifestano per la maggior parte dei giorni e si collega ad un elevato numero di situazioni o attività.


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Bibliografia

  • Cancrini Luigi (1991). Il Vaso di Pandora, Carocci editore.
  • American Psychiatric Association (2014). Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – DSM-V, Raffaello Cortina Editore.
  • Gabbard Glen O. (2007). Psichiatria Psicodinamica, Raffaello Cortina Editore.

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