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Dott. Francesco Scaccia
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Dott. Francesco Scaccia Psicologo
La depressione 09.05.2017
depressione e tristezza
depressione e tristezza

“dovunque mi fossi trovata,
sul ponte di una nave o in un caffè di Parigi o a Bangkok,
sarei stata sotto la stessa campana di vetro,
a respirare la mia aria mefitica”
(Sylvia Plath)


La depressione presenta un quadro clinico complesso il cui elemento caratterizzante è un abbassamento del tono dell’umore. Le persone che manifestano un sintomo depressivo vivono costantemente un senso di non valere nulla, tristezza quotidiana, insoddisfazione per tutto ciò che succede loro.
Si stima che in Italia che l’11,2% della popolazione manifesti un disturbo depressivo, tra questi si ritrovano anche molti bambini e adolescenti, con percentuali del 2-4%.

Quali sono i sintomi depressivi?

Le caratteristiche più frequenti nel disturbo depressivo comprendono:

  • umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno
  • diminuzione di interesse e piacere per quasi ogni cosa
  • perdita di appetito o aumento considerevole della fame
  • insonnia o ipersonnia
  • mancanza di energie
  • sentimenti di autosvalutazione
  • sensi di colpa
  • ridotta capacità di pensare o concentrarsi

Inoltre possono presentarsi ricorrenti pensieri di morte o idee di suicidio.

Generalmente nella storia delle persone depresse si ritrovano episodi di lutto, separazione, delusioni d’amore che portano a sperimentare un’ondata di dolore e sofferenza. Quando il dolore è così violento da non riuscire ad affrontarlo e superarlo si tenta di fuggire e di negarlo ma se non ci si prende cura della propria sofferenza questa tenderà a tornare, ripresentandosi spesso sotto forma di sintomo depressivo.
Si diventa depressi, dunque, quando non si è in grado di collegare il proprio malessere alle ragioni che lo hanno procurato, quando si è cercato di soffocare il nostro dolore interiore, quando si è spostato lo sguardo dalla ferita della nostra anima.
Far uscire la sofferenza “dando parole” al proprio dolore, dare un significato profondo a ciò che ci imprigiona è ciò che permette di uscire dalla depressione e tornare così alla vita.

Attualmente la depressione è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la seconda causa di disabilità nel panorama delle malattie fisiche e psicologiche. La depressione, infatti, può avere importanti ripercussioni sulla vita di tutti i giorni.
Lo studio e il lavoro possono essere compromessi soprattutto a causa dei problemi di concentrazione e di memoria. Si può andare in contro a ritiro sociale e possono subire danni le relazioni familiari, prime fra tutte quelle con il proprio partner.
Possono presentarsi, inoltre, ripercussioni sullo stato di salute fisica. È scientificamente dimostrato che persone con sintomo depressivo sono più esposte alla possibilità di ammalarsi e in caso di malattia presente la guarigione è più lenta e complicata.

La depressione può essere efficacemente trattata attraverso un percorso di psicoterapia associato, se necessario, ad una terapia farmacologica.
È essenziale riconoscere tempestivamente i sintomi depressivi presenti in noi o nelle persone che ci stanno accanto e contattare uno specialista, così da evitare che tale disturbo possa cronicizzarsi con ripercussioni gravi nella propria vita.

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Bibliografia

  • American Psychiatric Association (2014). DSM-V, Raffaello Cortina Editore.
  • Cancrini Luigi (1996). Date parole al dolore, Frassinelli editore
  • Gabbard Glen O. (2007). Psichiatra psicodinamica, Raffaello Cortina editore.
  • Plath Sylvia (2005). La campana di vetro, Mondadori editore.

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