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Dott. Francesco Scaccia
Psicologo Psicoterapeuta
 
Dott. Francesco Scaccia Psicologo
L'Ansia Sociale
Fobia Sociale
10.08.2020
timidezza
timidezza

La fobia sociale è un disturbo d’ansia che si caratterizza per una paura intensa collegata a situazioni in cui ci si ritrova ad interagire con altre persone.

Ciò che maggiormente preoccupa chi soffre di una fobia sociale è essere osservato dagli altri, per la paura di essere giudicato o rifiutato.

Chi presenta un’ansia sociale, infatti, tende ad avere una bassa autostima che genera la convinzione di non poter piacere agli altri e, dunque, si attende costantemente di essere rifiutati.

In presenza di situazioni sociali tendono a percepire un forte stato di ansia, che può arrivare al vero e proprio panico.

Queste sensazioni spiacevoli portano la persona ad evitare le attività che prevedono contatto prolungato con gli altri come feste, cene e, in alcuni casi, la scuola o il lavoro con forti ripercussioni nella propria vita.

Le caratteristiche principali della Fobia Sociale secondo il DSM-5 sono:

  • ansia consistente relativa a situazioni sociali nelle quali l’individuo è esposto al possibile giudizio degli altri, come essere osservati o eseguire prestazioni di fronte ad altri;

  • l’individuo teme che agirà in maniera ridicola o negativa tale da essere criticato;

  • le situazioni temute provocano quasi invariabilmente paura o ansia che risultano sproporzionate rispetto alla reale minaccia posta dalla situazione;

  • le situazioni sociali sono evitate oppure sopportate con intensa sofferenza;

  • l’ansia e l’evitamento causano disagio personale e compromissione in vari ambiti della vita.

Chi soffre di ansia sociale si presenta in pubblico in modo molto introverso e riservato.

Sono persone che raramente prendono la parola in pubblico o in un gruppo e tendono a raccontare molto poco di sé, limitandosi ad argomenti banali che possono, spesso, risultare noiosi.

Sono persone che tendono a parlare a voce molto bassa, hanno difficoltà a mantenere il contatto visivo e scelgono di posizionarsi in postazioni periferiche.

Un ulteriore elemento che condiziona fortemente la qualità della vita di queste persona è la cosiddetta ansia anticipatoria.

L’ansia, infatti, non si presenta solo durante le interazioni con gli altri ma tende a manifestarsi in maniera sempre più elevata anche nei periodi che precedono le situazioni sociali previste.

La persona, a mano a mano che si avvicina il momento di entrare in contatto con gli altri, tende a vivere uno stato d'ansia sempre più forte che può indurre a ritirarsi e a non presentarsi agli appuntamenti, presentando scuse come giustificazione.

L’evitamento degli eventi temuti può essere così consistente da giungere ad un vero e proprio auto-isolamento che, a volte, può assumere caratteristiche simili a quello di chi presenta un Disturbo di Personalità Evitante.

Nei casi in cui, invece, riescano ad affrontare la situazione fortemente temuta, la affrontano sperimentando un forte stato di ansia e panico che può compromettere le loro capacità.

Tipico è il caso dello studente fortemente in ansia e che ha paura di venire bocciato all'esame e che, proprio a causa del proprio dello stato di agitazione, tende a fornire una performance inferiore alle proprie reali capacità.

Le persone che presentano una Fobia Sociale possono sperimentare forti episodi depressivi e fare ricorso ad alcool o droghe come automedicazioni per attenuare lo stato di ansia, con il rischio di sviluppare una vera e propria dipendenza.

La Fobia Sociale sembra essere collegata ad esperienze infantili in cui la persona è stata derisa o ridicolizzata.

Tali episodi, soprattutto se messi in atto da adulti a cui il bambino è legato come una madre o un padre, possono configurarsi come veri e propri eventi traumatici che, in alcuni casi, possono indurre la persona ad evitare il ripetersi del trauma.

L’ansia, infatti, permette a queste persone di evitare di ritrovarsi in situazioni simili.

Agendo come un vero e proprio allarme, l'ansia attiva la persona avvisandola di un possibile pericolo permettendogli di non trovarsi impreparata ed, anzi, mettere in atto tutte le possibili accortezze per evitare situazioni spiacevoli, fino all'estremo dell’isolamento.

La Fobia Sociale può essere trattata attraverso un percosso di psicoterapia.

La psicoterapia, infatti, permette alle persone di diventare sempre più consapevoli delle proprie paure, di comprendere affondo ciò che le spaventa realmente, consentendo così di avere una maggiore capacità di azione nel fronteggiare le proprie emozioni e le situazioni temute.

Con l'aiuto di un psicologo, inoltre, i pensieri distorti e catastrofici ed il forte giudizio negativo di sé possono essere modificati, con evidenti miglioramenti dell’autostima e del proprio stile di vita.

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Bibliografia

  • M. Procacci et al. (2010). Ansia e ritiro sociale. Valutazione e trattamento, Raffaello Cortina Editore.

  • Grimaldi P. (2019). Ansia sociale. Clinica e terapia in una prospettiva cognitivista integrata, Franco Angeli.

  • Procacci M; Semerari A. (2019). Ritiro sociale. Psicologia e clinica, Erickson.

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