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Dott. Francesco Scaccia
Psicologo Psicoterapeuta
 
Dott. Francesco Scaccia Psicologo Psicoterapeuta
La Famiglia Anziana 16.10.2017
nonni e nipoti
nonni e nipoti

La vecchiaia negli ultimi anni ha ottenuto un’importante riconsiderazione da parte degli studiosi.

La “terza età” non è più vista come un lento ed inesorabile distacco dalla vita, ma come un periodo in cui sono presenti ancora grandi possibilità di crescita e appagamento personale.

Questo cambiamento di prospettiva è certamente dovuto al fatto che oggi, per la prima volta nella storia, una grande parte della popolazione raggiunge questa fase della vita.

Le persone anziane, infatti, stanno diventando estremamente numerose, fino al punto di diventare la maggioranza della popolazione in alcuni paesi occidentali come l’Italia.

La vecchiaia ha perciò ottenuto sempre più attenzione e ciò ha permesso di mettere in luce le potenzialità collegate a questo periodo dell’esistenza.

Inoltre, sempre più si sottolinea la necessità di occuparsi, non solo del benessere fisico di queste persone, ma anche del loro benessere psicologico.

L’invecchiamento, infatti, apporta difficoltà e limitazioni alla persona anziana ma, se aiutata e supportata, può mantenere un ruolo attivo e dinamico, continuando ad offrire molto alla propria famiglia e alla società in genere.

La “terza età” è, tuttavia, una delle fasi più complesse.

Vari sono i compiti che si presentano alle persone anziane e che, se non affrontati adeguatamente, possono generare delle vere e proprio crisi nella persona stessa e nel sistema familiare di cui fa parte.

I compiti a cui vanno incontro queste persone possono essere suddivisi in tre aree: compiti come coppia, come genitori e come figli.

Compiti specifici della coppia anziana:

  • investire nella relazione: la coppia diventa un elemento centrale nella vita delle persone. I figli sono usciti di casa, la carriera lavorativa è giunta al termine, la relazione diventa, dunque, la risorsa principale per affrontare le difficoltà di questa fase della vita.
  • mantenere ed incrementare gli hobby: le persone in questo periodo si ritrovano con una grande quantità di tempo libero. Per evitare sentimenti di vuoto è importante investire in attività piacevoli, riscoprire hobby abbandonati a causa degli impegni lavorativi e dell’accudimento dei figli.
  • affrontare la malattia propria o del partner
  • accettare la morte del partner e prepararsi alla propria: quando uno dei membri della coppia muore, l’altro, infatti, deve affrontare il grave lutto della perdita del proprio compagno di vita.

Compiti come genitori anziani:

  • accettare la parificazione dei ruoli: in questa fase della vita, i figli, ormai adulti, assumono un ruolo maggiormente paritario rispetto ai propri genitori. Questo può essere un elemento di importante arricchimento per entrambe le generazioni ma richiede la capacità di riorganizzare le relazioni reciproche.
  • accettare l’inversione dei ruoli con i figli: spesso i figli devono prendersi cura dei genitori proprio come questi hanno fatto con loro in passato.
  • sviluppare un’identità di nonni: è importante incoraggiare la relazione tra nonni e nipoti.
    I bambini, infatti, hanno la necessità di sviluppare un senso di appartenenza a un gruppo familiare allargato. Per i nonni, il rapporto con i più piccoli è un’importante strumento di mantenimento e sviluppo della propria vitalità.

Compiti come figli anziani:

  • sostenere e curare i propri genitori se ancora vivi
  • tramandare il ricordo delle generazioni precedenti: attraverso i racconti della propria vita e con l’esempio di ciò che si è stati in passato e si è oggi.

Si evince come la terza età rappresenti un vero e proprio momento di crescita ma anche di potenziale crisi per la famiglia.

Il pensionamento, ad esempio, è uno dei momenti più delicati e complessi.
Spesso, dopo la fine del lavoro, si generano nelle persone sentimenti di inutilità e di vuoto che possono condurre a veri e propri stati depressivi.

Anche la malattia e la diminuzione delle energie possono contribuire al sentimento di disperazione che, oltre ad avere effetti diretti sullo stato psicologico della persona (ad esempio, ansia e depressione), può contribuire al peggioramento della malattia stessa che lo ha generato.

Si comprende, dunque la necessità di porre attenzione alle persone anziane, per evitare conseguenze negative sul loro benessere psicofisico.

È raro che siano gli anziani stessi a chiedere un aiuto psicologico, anche quando soffrono di patologie psichiche complesse.

Spetta dunque alle generazioni più giovani porre attenzione allo stato di salute dei più anziani e, qualora suppongano la presenza di un malessere psicologico, contattare uno specialista che possa aiutare il proprio familiare in questa fase delicata della vita.

Dott. Francesco Scaccia
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Bibliografia

  • Cancrini M.G.; Harrison L. (1991). Potere in amore, L’ED Edizioni.
  • Malagoli Togliatti M.; Lubrano Lavadera A. (2009). Dinamiche relazionali e ciclo di vita della famiglia, Il Mulino.
  • Scabini E. (1998). L'organizzazione famiglia tra crisi e sviluppo, Angeli Editore.

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