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Dott. Francesco Scaccia
Psicologo Psicoterapeuta
 
Dott. Francesco Scaccia Psicologo
Drogati di Internet 28.03.2017
dipendente da internet
dipendente da internet

Ormai da anni Internet è entrato a far parte della nostra vita quotidiana.
Accediamo alla Rete durante il lavoro, a casa, quando aspettiamo l’autobus o mentre mangiamo.
Internet ci ha permesso di allargare il nostro mondo, di entrare in contatto con realtà diverse e lontane, di essere costantemente in contatto con le persone care, di ricevere informazioni e acquisire nuove conoscenze.
La rete, inoltre, ci permette di sognare, consentendoci di creare mondi alternativi che ci aiutano per alcuni momenti ad allontanarci dalla realtà e alleggerirci da eccessivi carichi di stress.
Internet ha effettivamente cambiato profondamente la nostra vita.

Tuttavia, legati agli innumerevoli aspetti positivi, si associano i potenziali rischi collegati ad un utilizzo eccessivo della Rete.
Oggi, infatti, con sempre maggiore frequenza si assiste all’emergere di situazioni problematiche che possono sfociare in vere e proprie patologie con forti ripercussioni nella vita di chi ne è colpito.
Tra le varie patologie collegate ad un utilizzo distorto della Rete troviamo:

  • sovraccarico di informazione: ci si collega ad Internet per ottenere la risposta ad un dubbio ma poi la quantità potenzialmente infinita di informazioni che si può trovare ci fa nascere sempre nuovi dubbi cosicché ci ritroviamo immersi in una ricerca senza sosta di nuove informazioni
  • shopping compulsivo online: comportamento compulsivo che può portare a spendere cifre al di sopra delle proprie possibilità economiche
  • gioco d’azzardo patologico online: si passa gran parte della giornata a giocare puntando somme sempre più alte con l’alta probabilità di grandi indebitamenti. Si caratterizza per l’impossibilità di smettere di giocare anche dopo aver perso molto
  • cyber-porn addiction: continua ricerca di materiale pornografico in rete che può portare a dedicare molto tempo in questa attività con conseguente diminuzione di interesse verso il proprio partner
  • cyber-sex addiction: utilizzo compulsivo di chat erotiche e ricerca continua di interazioni di tipo sessuale attraverso la Rete oppure si utilizza Internet alla ricerca continua di appuntamenti reali a sfondo sessuale
  • dipendenza da relazioni virtuali:ricerca costante di amicizie virtuali con conseguente diminuzione di interesse per le relazioni faccia a faccia
  • dipendenza da giochi virtuali: utilizzo compulsivo di giochi virtuali di ruolo che può portare ad un’identificazione con il proprio personaggio virtuale e distacco dalla realtà.

Il paradosso in tutte queste esperienze è che, proprio per la possibilità di accedere in pochi secondi ad un’infinità di informazioni, persone, servizi, inizialmente chi le vive prova un forte senso di controllo sulla realtà che piano piano si trasforma in una totale perdita del controllo sul proprio comportamento e nell’incapacità di riuscire a gestire il tempo passato sulla Rete.
Dinamica spesso osservata in tutte queste manifestazioni patologiche, inoltre, è una distorsione del tempo: si pensa di essere stati collegati per poco ed invece sono passate diverse ore.
Tipica è poi una frammentazione dell’identità con conseguente perdita della coscienza di sé che può condurre ad una vera e propria mancanza di contatto dalla realtà.

Internet, con la possibilità di navigare in anonimato e la facilità con cui vi si può accedere facilita l’emergere di queste manifestazioni patologiche.
Inoltre, patologie preesistenti come la depressione o eventi di vita dolorosi come la perdita di lavoro o la morte di una persona cara possono favorire proprio il passaggio all’utilizzo compulsivo della Rete.
Anche la difficoltà di entrare in relazione con l’altro rappresenta una delle condizioni che predispongono allo sviluppo di disturbi da uso da internet. La rete, infatti, in un primo momento, può aiutare a superare la propria difficoltà attraverso comunicazioni mediate dallo schermo del computer o dello smartphone, tuttavia, può anche indurre all’isolamento caratterizzato da sole relazioni virtuali

Per tutte le varie manifestazioni da uso patologico di internet si può parlare di vere e proprie dipendenze, assimilabili a quelle legate all’abuso da alcool o droghe.
Varie ricerche scientifiche, infatti, hanno dimostrato come sia nella dipendenza da internet che in quella da sostanze stupefacenti si attivino le stesse specifiche aree cerebrali e le stesse manifestazioni neurochimiche.
Ad esempio, ogni volta che ci arriva una notifica sullo smartphone si produce una liberazione di dopamina con conseguente stato di benessere. Tuttavia, non potendo anticipare quando arriverà la nuova notifica siamo portati continuamente a controllare il nostro telefono sperando così di poter tornare nuovamente allo stato di benessere che ogni nuova notifica attiva in noi, proprio come avviene nel gioco d’azzardo in cui il giocatore, pur perdendo molte somme, continua a giocare nella speranza finalmente di vincere.

Da tutto ciò si evince la necessità di attività di prevenzione, soprattutto all’interno delle scuole ma anche, come per qualunque altra dipendenza patologica, l’importanza di contattare tempestivamente esperti che possano dare aiuto a queste persone.
Percorsi di psicoterapia possono permettere a queste persone di ritrovare il contatto con la realtà, di riattivare il loro interesse per la vita reale e di ritrovare una più sana modalità di utilizzo della Rete.

Dott. Francesco Scaccia, Psicologo Psicoterapeuta
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Bibliografia

  • Lavenia Giuseppe (2012). Internet e le sue dipendenze. Dal coinvolgimento alla psicopatologia, Milano, Franco Angeli.
  • Carett - La Barbera, a cura di (2005). Le dipendenze patologiche. Clinica e psicopatologia, Raffaello Cortina Editore.
  • Sim T., Gentile D.A., et al (2012) A conceptual review of research on the pathological use of computers, video games, and the Internet, Int J Ment Health Addiction, DOI: 10.1007.

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