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Dott. Francesco Scaccia
Psicologo Psicoterapeuta
 
Dott. Francesco Scaccia Psicologo

Il Disturbo Istrionico di Personalità 18.07.2018
Disturbo Istrionico Marilyn
Disturbo Istrionico Marilyn

Il Disturbo Istrionico di Personalità consiste in una modalità di funzionamento e comportamento che viene messa in atto in modo rigido ed in ogni contesto di vita.

Tali comportamenti, proprio per il loro essere inflessibili ed agiti in maniera indifferente in ogni situazione, determinano disagio nella persona che li mette in atto e generano problemi di vario tipo in numerosi ambiti, come quello sociale e lavorativo.
Il Disturbo Istrionico di Personalità si presenta con le seguenti caratteristiche:

  • sensazione di disagio nelle situazioni in cui non è al centro dell’attenzione;
  • utilizzo dell’aspetto fisico per attirare l’interesse su di sé;
  • tendenza ad approcciarsi in modo sensuale o provocante;
  • emozioni superficiali e che variano rapidamente;
  • tendenza a farsi influenzare con facilità da gli altri;
  • emozioni espresse in maniera teatrale;
  • drammatizzazione nel narrare ciò che gli accade;
  • predisposizione alla dipendenza relazionale.

La Personalità Istrionica caratterizza persone che esprimono un’emotività eccessiva e che tendono a creare relazioni intime in maniera molto semplice e, spesso, impulsiva.

Sono generalmente persone molto attraenti e sensuali, molto attente al proprio aspetto fisico e al proprio abbigliamento al fine di attirare l’attenzione degli altri, principalmente da parte di persone del sesso opposto.
Tali modalità di comportamento hanno spesso origine nell’infanzia.

Il Disturbo Istrionico, infatti, si presenta generalmente in persone cresciute in famiglie caotiche che presentavano alti livelli di sofferenza personale.

In queste famiglie, tale sofferenza, invece di venire espressa così da poter ottenere aiuto e supporto, veniva invece nascosta e messa a tacere, spesso ricorrendo a comportamenti compensatori come l’abuso di alcool.

Anche i figli venivano incoraggiati a nascondere, dietro un sorriso di facciata, il proprio dolore, per lo più generato proprio dalla mancanza di cure amorevoli e genuine.

Il futuro istrionico, infatti, veniva amato e ricercato dai genitori principalmente per il suo aspetto fisico e per il suo essere simpatico ed amabile ma, non appena mostrava segni di rabbia o sofferenza, veniva allontanato e accusato di essere un peso e di creare solo problemi.

Tale accento sull’aspetto fisico può, in alcune situazioni, generare da adulti l’iperattenzione al proprio corpo e al modo di relazionarsi alle altre persone tipiche del Disturbo Istrionico.

In altre situazioni poteva accadere la situazione opposta: i genitori si interessavano al figlio solo quando si mostrava sofferente e malato.

In questi casi il futuro istrionico apprende che si può ricevere amore e cure solo quando si è sofferenti.

Tale apprendimento è spesso alla base dei molti disturbi psicosomatici riscontrabili nelle personalità istrioniche.

Ciò che accomuna queste esperienze infantili opposte è che i figli non erano mai visti per ciò che erano realmente, ci si accorgeva di loro solo quando si mostravano amabili o quando stavano male ma non ricevevano mai attenzioni per le loro capacità e punti di forza.

Il bambino così apprende a fingere di stare bene dietro una maschera di seduttività o, al contrario, a simulare sofferenza per ricevere supporto dagli altri.

Da adulti utilizzano la malattia e il proprio aspetto fisico per ricevere amore, con conseguente tendenza alla dipendenza dall’altro.

Cresciuti, infatti, in un contesto familiare che si dimenticava di loro nel momento in cui mostravano autonomia ed indipendenza, le personalità istrioniche generalmente non sono ambiziose e competitive.
Al contrario, temono di raggiungere una posizione di successo e potere perché questo potrebbe condurli ad una vita solitaria in cui si è abbandonati da tutti.

Le personalità istrioniche, avendo sperimentato che gli altri, soprattutto i loro genitori, potevano facilmente dimenticarsi di loro, da grandi tendono a richiedere continuamente eccessive attenzioni e contatti fisici proprio per la paura che gli altri smettano di pensare a loro.

Il ricordo della mancanza di cure amorevoli li porta a temere profondamente le separazioni tanto che possono reagire agli abbandoni reali o immaginati con comportamenti impulsivi come, ad esempio, gesti autolesivi o parasuicidari al fine di ritrovare le attenzioni perdute.

Per la tendenza a mascherare la propria sofferenza, le personalità istrioniche possono mettere in atto comportamenti impulsivi e compulsivi che li aiutino a coprire e nascondere a sé e agli altri una depressione latente.

La psicoterapia si è dimostrate lo strumento ideale per questo tipo di disturbi di personalità.

Attraverso una relazione terapeutica con uno psicologo la persona può apprendere per la prima volta ad ascoltare le proprie emozioni e i propri bisogni e riuscire così finalmente a mostrarsi per come è realmente e per ciò che prova in maniera autentica.

La psicoterapia può aiutare a controllare la manifestazione di comportamenti eccessivamente drammatici o impulsivi e può contribuire ad accrescere il senso di fiducia in se stessi, favorendo così lo sviluppo di una reale autonomia e indipendenza.

Dott. Francesco Scaccia
Psicologo Psicoterapeuta

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Bibliografia

  • American Psychiatric Association (2014). Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – DSM-5, Raffaello Cortina Editore.
  • Colacicco Francesco(2014). Ogni psicopatologia è un dono d’amore, Scione Editore Roma.
  • Gabbard G.L. (2007). Psichiatria psicodinamica, Raffaello Cortina Editore.
  • Lenzenweger M.F.; Clarkin J.F. (2006). I disturbi di personalità. Le principali teorie, Raffaello Cortina Editore.

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